RIVIERA DI LEVANTE
Sul percorso del fiume
la strada di muri, che l'ombra
risale nel sole che cade;
la sera pugnala alla schiena
dietro i vetri di un bar
nell'assenza improvvisa
di giovani mamme sul molo,
nel rumore d'imposte
che non sono sbattute dal vento,
nel desertodei vicoli a scale
con cartacce d'avanzi
lasciate dai gatti acquattati
sulle soglie di luce,
nelle voci indistine
sui vetri appannati da odori
senza inviti al turista.
E' la voglia improvvisa
di tornarsene a casa
che annega al pensiero di stanze
d'hotel, dove attende soltanto
la svogliata curiosità
di un portiere di notte,
quaranta anni luce lontano
da casa, la casa perduta
in una lacuna della memoria,
nel disagio incombente
di un domani con partenze di treni
senza orari precisi.
La certezza é in un vicolo cieco,
un'ombra intravista nel buio
che pare baleni una lama.
Aurora
Villeggianti d'inverno
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