LIDI FERRARESI
Il sole è una boule arancione
la pineta un marciapiedi
di piovose citta;
camminando a braccetto, al riparo
di cabine senza più intimità,
impronte fra resti di orme
cancellate dal vento
che prende le poche parole:
un precario equilibrio, tra vali
dai percorsi obbligati
alle cene dei capodanni
che puntano all'ultimo nove
ed un mare possibile
a infinite rotte di navi
che non partono più
verso i porti d'oriente.
Affrettando il cammino
di una sera pomeridiana
verso rare finestre
accese di vetri appannati
da brodose minestre
- il ricordo delle carezze
nella lama sull'acciarino -
la televisione che ruba momenti
al riposo spezzato
dalle veglie, dai sogni
- della notte ciò che rimane
è un respiro affannoso lì accanto -
e del tedio del male contrato
da tempo, che lento consuma
la voglia di attendere albe
di schiuma con qualche conchiglia.
Aurora
Villeggianti d'inverno
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