LAGO DI GARDA





Il sole è bugiardo e gli ulivi
i limoni nelle vetrate
fra i ruderi delle fortezze
impassibili al vento,
venditore ambulante degli echi
di grida e di squilli di trombe.
Sulle rive dl lago
sono troppi i sepolcri
di vicende non del tutto concluse,
le cause non ancora rimosse
cancellate dalla memoria
e gli odi compressi sul fondo
di cuori tumefatti:
troppe tenie da mantenere.
Lo sguardo sempre più liquido
s'incammina sul lago
sul viale della favola dolce,
nell'acqua d'acciaio brunito
le sciabole di eroici ulani
della favola bella,
finita tra ossa lasciate
dalle armate in disordine
nella favola morta,
sepolta nel cuore d'Europa.
Le figure sui manifesti
di passate speranze
... le parole dei nuovi pensieri
cadute dai muri... già vecchie
illusioni... negli aquiloni
logori... che vanno a cadere
verso l'ultima soglia.




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