ORIENT EXPRESS
L'arsura di danze eccitate
dalla pasta d'acciughe
annega nei pallidi brut
e il pensiero giàcorre
ad ispidi petti screziati
di bianco e ad ondate
di fianchi che sfuggono ai busti
che si slacciano lenti
nel brivido del wagon-lit,
nella figa da sonni
cui sogni non nascono più,
tra velluti e cristalli
lontani dall'uso domestico:
ogni dubbio rinchiuso
nel limbo-vagone-bagagli.
Il sorriso, ch'èun ghigno
forzato, si specchia nel vetro
sulla buia paura
della peste sempre sul punto
di sguinzagliare i topi,
mentre incombe il cupo presagio
di una guerra imminente,
veloce, precisa e lontana.